La Fiat pensa di chiudere gli stabilimenti e lasciare l'Italia e la Fiom risponde con lo sciopero: utilissimo, splendida idea.
Non solo: ingiunge al Governo di convocare la Fiat, come se fossimo in Cina o in Nord Vietnam, come se non si trattasse di una multinazionale che va dove gli conviene e dove produttività e costi sono in linea con le sue legittime aspettative.
Stupida arroganza di chi non vede la realtà, o peggio, non l'accetta. Cercando di trascinare l'Italia in un futuro "greco", visto che anche di là abbondano le stesse idee.
Rosso il colore (e questo non bisognava neanche dirlo) e grossa scritta in stampatello maiuscolo ben in vista sul davanti.
Proprio bravo lo stilista del sindacato metalmeccanico anti-Marchionne, un tocco di colore non guasta mai.
Peccato per l'originalità, visto che l'idea è stata chiaramente scopiazzata dall'opera dell'instancabile e vulcanico (in fatto di idee, che avete capito?) fratello del presidente dell'odiata Fiat.


