La FIOM copia la FIAT

La Fiat pensa di chiudere gli stabilimenti e lasciare l'Italia e la Fiom risponde con lo sciopero: utilissimo, splendida idea.

Non solo: ingiunge al Governo di convocare la Fiat, come se fossimo in Cina o in Nord Vietnam, come se non si trattasse di una multinazionale che va dove gli conviene e dove produttività e costi sono in linea con le sue legittime aspettative.

Stupida arroganza di chi non vede la realtà, o peggio, non l'accetta. Cercando di trascinare l'Italia in un futuro "greco", visto che anche di là abbondano le stesse idee. 

Bisogna ammettere però che ce l'avranno pure con Sergio Marchionne, l'unico manager con il maglioncino incorporato, e con tutto ciò che è legato al Lingotto, ma in fatto di look il segretario Maurizio Landini e i suoi discepoli hanno fatto chiaramente riferimento alle famose felpe inventate dal nemico Lapo Elkann.




Rosso il colore (e questo non bisognava neanche dirlo) e grossa scritta in stampatello maiuscolo ben in vista sul davanti.

Proprio bravo lo stilista del sindacato metalmeccanico anti-Marchionne, un tocco di colore non guasta mai.

Peccato per l'originalità, visto che l'idea è stata chiaramente scopiazzata dall'opera dell'instancabile e vulcanico (in fatto di idee, che avete capito?) fratello del presidente dell'odiata Fiat.

Nichi Vendola e i privilegi pugliesi



Apprendiamo ogni giorno notizie che confermano che nell’impero pugliese di Nichi lo spreco è all’ordine del giorno. Si, si , proprio Nichi Vendola, quello che si preoccupa dei bisogni della popolo a differenza di quei fascistoni capitalisti dei berlusconiani e del loro Duce Silvio.

Infatti ora apprendiamo con immenso piacere che l’ultimo regalo deciso dalla sua Giunta in favore dei consiglieri prevede tessere Viacard (che comunque prevede lo sforzo di abbassare il finestrino nda) e Telepass per prendere l’autostrada senza sborsare un euro.

Nichi aveva già omaggiato i suoi colleghi del parlamentino della Puglia con benefit vari, tipo pc portatili e gli iPad di ultima generazione (circa60mila euro di spesa approvata solo lo scorso ottobre), le telefonate pagate e i parcheggi gratis.

Ora pure il diritto alla «mobilità» che costa ai contribuenti pugliesi altri 100milaeuro Vendola continua inoltre a prendere tra indennità e note spese 14mila e 595euro al mese (il doppio di Errani per dire).
Evidentemente permetterà loro di correre in aiuto della gente che stringe la cinghia senza fare una fastidiosa fila al casello dell'autostrada.

Insomma ecco il comunismo allo champagne (con i soldi pubblici) di Nichi che alla sua maggioranza (e a sè stesso) non fa mancare benefit regalini di vario tipo.

Pagati dai pugliesi che non possono che sentirsi fessi…

Mi sorprende che la stampa "libera" e "democratica", così inesorabile nel vigilare e cogliere in fallo i politici intrallazzoni, non sprechi un rigo sulle porcat sugli sprechi del parolaio con l'orecchino.
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