SINDACALISTI E IL LAVORO (DEGLI ALTRI)

Come vivere alla grande grazie al lavoro degli altri?

A memoria mi viene in mente un piccolo elenco (alfabetico per non far torti, per carità) di persone che negli ultimi anni si sono "impegnate" per i lavoratori: Angeletti, Benvenuto, Bonanni, Camusso, Carniti, Cofferati, Cremaschi, D'Antoni, Del Turco, Epifani, Lama, Landini, Macaluso, Marini, Pezzotta, Pizzinato, Polverini, Rinaldini.

Personaggi dei quali farei fatica a dire che lavoro hanno fatto nella vita (un tubo???), ma che in compenso hanno vissuto alla grande sulle spalle di quelli che avrebbero dovuto tutelare.

Inoltre stenderei un velo pietoso sulla correità di costoro con i politici/governi circa lo sfacelo che hanno lasciato in eredità.

Ma del resto cane non mangia cane!

Il primo maggio di ogni anno, sul grande palco delle menzogne isteriche, goffi residuati sovietici tengono a ricordarci che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.

Lavoro degli altri.

IL PD E L'ETERNA TRAMA NERA

La storia è sempre quella: trama nera, trama nera...

Con il razzismo del "politicamente corretto" che degrada l'avversario delle idee a specie antropologicamente inferiore.

Martina e altri esponenti di sinistra, oltre che con i soliti attacchi al ministro dell'Interno Matteo Salvini, insistono nel parlare della paura che gli italiani avrebbero a causa dei cattivoni razzisti, fascisti, interisti etc.

Io penso che ai Gramellini di turno non vuole entrare in zucca una cosa. Probabilmente non per cattiva volontà, ma proprio perchè non ne colgono il significato.

Per costoro, infatti, l'unico schieramento legittimato a governare è la sinistra, rappresentando, a parer esclusivamente loro, ovviamente, il meglio del meglio.

Più onesta, più capace, più colta, più elegante e l'unica in grado, in quanto ispirato dallo spirito santo laico (Lenin???), di distinguere il bene dal male, il vero dal falso e ciò che conviene o non conviene al popolo bue.

Ciò chiaramente è offensivo, da tempo, per tutti gli elettori che non hanno paura, non sono razzisti, né fascisti e non si lasciano influenzare da nessuno, perché ragionano con la propria testa.

Gli italiani sono solo arrabbiati ed esasperati proprio contro il Pd che dopo anni di governo li ha ridotto così!

La sinistra ha perso, se ne faccia una ragione e lasci governare chi ha vinto.

È questa la sostanza della democrazia.

L'alternanza non è un non senso, cari sinistri: non si parla di alternare il bene al male.
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