IL TERZOMONDISMO E LO IUS SOL(A)

Tutti i (nostri) problemi derivano dal terzomondismo. Un ideologia raccogliticcia e manichea che divide il mondo in una parte buona e una cattiva e per la quale, naturalmente, europei e americani interpretano la parte dei cattivi.

Inoltre riguardo il vituperato colonialismo, considerato la causa dell'immigrazione selvaggia attuale e la scusante per i radical-chic per voler accogliere chiunque, venga finalmente e giustamente detto che le colpe sono invece di quei dittatori che, preso il potere direttamente dalle mani degli ex-padroni europei, non hanno esitato a rubare, stuprare e uccidere per conservarlo.

Infatti abbiamo capi di Stato africani presidenti a vita e, qualcuno, anche oltre.

Soltanto un uomo del continente nero ha dimostrato una statura che potremmo tranquillamente definire da statista: Nelson Mandela che, malgrado i torti e la persecuzione subita, non solo non ha concesso spazio alla vendetta ma ha capito che cacciare i bianchi avrebbe distrutto il Sudafrica riducendolo a teatro di guerre.

Invece ha fatto in modo che diventasse il Paese di tutti, senza (giustamente) distinzioni.

Infatti in quel paese si sta bene e nessuno vuole scappare.

Tutti i terzomondisti di casa nostra, anzichè parlare a sproposito gingillandosi con lo ius sol(a), dovrebbero farsi una cultura studiando la vita e le opere di Nelson Mandela.




SCUOLA E TV: L'EFFETTO NEFASTO DEL '68

L'effetto nefasto del '68 è ben visibile.

Ormai è chiaro che quello che la scuola dà oggi ai nostri ragazzi deve essere ben poca cosa, se paragonato a quanto veniva impartito agli studenti di una o due generazioni fa.

Per rendersi conto della situazione basta accendere la tv e seguire un qualsiasi tg, o qualche programma di quiz a premi.

Il livello di cultura generale del giornalista che legge le notizie o del giovane concorrente che dovrebbe essere fresco di studi, fa spesso rabbrividire.

Elementari conoscenze di storia o geografia, per non parlare delle altre scienze, sono ignorate.

Errori di pronuncia o di accento di località geografiche, terminologia scientifica impropria o errata, date e informazioni storiche approssimative, sono elargite a piene mani.

Tutto questo è il frutto di anni in cui è stato tacciato di "nozionismo" ogni cosa che costringesse la mente a ragionare o ricordare.

I figli e i nipoti del '68 sono poi diventati a loro volta insegnanti e il cerchio, purtroppo per noi, si è chiuso.

Inoltre, ma è il progresso bellezza, è arrivato internet: inutile tenere impegnata la mente, se ogni informazione è ottenibile con un clic.

I nostri insegnanti saranno anche i meno pagati d'Europa, come strepitano i sindacalisti, ma le loro incapacità sono sotto gli occhi di tutti.

Quasi tutti.
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